Come suggerisce il titolo stesso della rubrica, gli articoletti sono sotto forma di pagella, quindi con svariate votazioni che fanno riferimento a caratteristiche differenti che possono far parte di un’opera.
Ovviamente non mancherà una presentazione più classica della serie e un giudizio generico su di essa, ma le vere protagoniste saranno le valutazioni.
ATTENZIONE: non pretendo che i voti che darò siano oggettivi, perché sarebbe impossibile. La rubrica è pensata per parlare dell’opera, oltre che nella maniera più classica, cioè tramite un pensiero critico, anche in un modo più divertente e dinamico come delle votazioni sui tanti aspetti, anche emotivi e percettivi, che possono far parte dell’esperienza di visione di una serie. In considerazione di ciò, le valutazioni, in parte anche goliardiche, non vanno mai presi per oro colato, dato che sono sempre e comunque il risultato di mie percezioni personali.
Per fare un esempio pratico, un drama horror a me può mettere molta paura e a un’altra persona può non smuoverla di un centimetro, così come secondo me un drama può essere molto commovente e a un’altra persona non ha fatto versare nemmeno una lacrima.
Ovvio che più o meno riesco a distinguere se una cosa può aver fatto piangere solo me per una questione prettamente personale, ma in generale possa non essere propriamente commovente: in quel caso metterò il livello di commozione non particolarmente alto.
In coclusione, è difficile che due persone percepiscano in tutto e per tutto un’opera nella stessa maniera, per cui, come anche le recensioni più classiche, ci sarà sempre un margine più o meno ampio di “errore” (che sarebbe la semplice differenza di personalità e sensazioni provate).

